Cosa vedere in Valle d’Aosta in moto, itinerari per una gita fuoriporta

“Nella botte piccola c’è il vino buono” , proverbio migliore non poteva esistere per introdurre i nostri itinerari sulla Valle d’Aosta; regione di piccole dimensioni che racchiude in se moltissimi tesori: naturali (non parliamo solo dei fantastici panorami ma anche di altre risorse) , gastronomici e culturali.

Vi proponiamo tre itinerari indipendenti l’uno dall’altro, tuttavia il nostro consiglio è quello di ritagliarvi 3 giorni per voi e viverli a pieno!

Come punto di partenza terremo sempre Aosta, se intendete fare più tappe vi consigliamo pertanto di cercare in zona un luogo dove pernottare.

Come arrivare in Valle del Gran San Bernardo

Quest’itinerario offre una duplice possibilità:
Muovere subito in direzione della Valle del Gran San Bernardo percorrendo un tragitto di circa 41km, oppure concedersi un’itinerario leggermente più lungo (56km circa) attraverso paesaggi scoscesi e città pittoresche. Dirigendosi a nord-est, non può mancare una sosta a Doues. Paesino molto caratteristico nei pressi d’Aosta, si compone di 516 abitanti e punti d’interesse sono senz’altro la piazza del municipio, la chiesa limitrofa dedicata a San Basilio e il castello medievale di Crête. Da qui prossimo step è il paese di Saint Rhemy, celebre per essere stato introdotto nel 990 dall’arcivescovo di Canterbury nei suoi itinerari per recarsi a Roma e ricevere il Pallio dal pontefice Giovanni XV. Qui meritano di essere visitate: la settecentesca chiesa di San Lorenzo e il Castello di Bosses che sorge vicino alla chiesa di Saint-Léonard. Degno di nota è anche l’antico lavatoio in pietra, con lo stemma dei conti Savin de Bosses. Se decidete d’intraprendere questo percorso d’estate, potrete visitare l’allevamento dei cani di San Bernardo, nei pressi del omonimo ospizio. Per gli appassionati ti trekking da Saint-Rhémy si raggiungono con un sentiero le opere del Vallo Alpino, mentre un altro sentiero da Saint-Rhémy porta alla Batteria di Plan Puitz. Il gusto non manca! prima di ripartire e arrivare a destinazione potrete degustare il famoso Jambon de Bosses, prosciutto di montagna prodotto in quantità limitata. Dopo questa piacevole pausa rigenerante, tramite SS27 e Route Grand-Saint-Bernard dopo un tratto di 17km circa raggiungerete finalmente la vostra meta.

Terra di castelli in moto

Anche questo percorso offre una duplice possibilità.
La Valle d’Aosta si presenta ricca di castelli e tenendo sempre Aosta come nostro punto di partenza possiamo sviluppare due itinerari: uno inerente i castelli a ovest della città ed uno inerente quelli a est. Partendo dalla zona ovest il viaggio si sviluppa su un totale di 30km circa; si parte dal Castello di Montfleury per arrivare al Castello Pascal de la Ruine toccando ben 15 fortezze.
Tra questi meritano assolutamente di essere visitati:

Il Castello Reale di Sarre

Risalente al XIII secolo e completamente ricostruito nel 1710 da Giovanni Francesco Ferrod. Nel 1869 il castello fu acquistato dal re d’Italia Vittorio Emanuele II, che lo ristrutturò e lo utilizzò come quartiere generale del re nel corso delle sue battute di caccia nelle valli di Cogne, Rhêmes e Valsavarenche.

Il Castello Sarriod de la Tour

In un ambiente magico, su una zona pianeggiante terminante a strapiombo sulla Dora Baltea, si innalza il castello Sarriod de la Tour incorniciato da alberi di mele. Più volte trasformato ed ampliato nel corso dei secoli, la parte più antica composta da un donjon circondato da mura risale all’XI- XII secolo.
Spostandoci a est, si parte dal Castello di Bramafam per concludere il tour (circa 52km) con la Torre di Pramotton, passando per oltre 16 rocche.

Tra questa ampia rosa vi consigliamo caldamente di visitare:

Castello di Fénis

Sede di rappresentanza della più importante famiglia della Valle d’Aosta, i Challant, il castello di Fénis coniuga le peculiarità della fortificazione ai tratti distintivi della residenza signorile. L’edificio presenta infatti un imponente apparato difensivo accanto ad eleganti decorazioni pittoriche, simboli di potenza e di prestigio della nobile casata.

Castello di Verrès

Il castello di Verrès si erge sulla sommità di un picco roccioso che domina il borgo. Il castello assunse l’aspetto attuale nel XIV secolo ad opera di Ibleto di Challant, che volle una fortezza monoblocco, formata da un cubo di trenta metri di lato priva di torri e cinta muraria. A sola difesa dell’edificio, vi era lo spessore delle mura ed un coronamento di bertesche.

Castello di Issogne

Proprietà prima del vescovo di Aosta e poi della famiglia Challant, l’edificio medievale fu trasformato radicalmente alla fine del XV secolo per volere di Giorgio di Challant, che ne fece uno splendido palazzo per il nipote Filiberto. Entrare nel castello di Issogne dà l’impressione di vivere in una fiaba: all’ingresso sorge la famosa fontana del Melograno in ferro battuto.

Relax immerso nella natura

Lasciatevi alle spalle Aosta ed imboccate dapprima l’A5/E25 per passare poi sulla Strada Statale 26 della Valle d’Aosta.
Inizierete un percorso di circa 30km che vi porterà ad immergervi (in tutti i sensi) nel benessere e nella natura. Nella valle del Monte Bianco le terme di Pre-Saint-Didier sono pronte ad accogliervi e a regalarvi un soggiorno di salute e benessere all’insegna del totale relax su una delle vette più alte d’italia.

Consigli d’uso…

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Una volta deciso se staccare la spina solo per un giorno o concedervi una breve fuga dalla frenetica routine quotidiana; lo step successivo sarà quello di fare i bagagli e impostare la rotta.
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