Il casco da bici, come scegliere quello giusto

La bici è molto utilizzata nei periodi estivi, ma in città è un fantastico mezzo per spostarsi in comodità e in velocità. soprattutto nei tratti brevi. I nuovi modelli urbanistici poi hanno fatto si che le piste ciclabili siano sempre di più

La sicurezza prima di tutto in bici

La sicurezza sulle strade è un aspetto molto importante della viabilità da promuovere costantemente, sia che si tratti di auto che di motocicli o biciclette. Per quanto riguarda i primi due mezzi, conosciamo bene gli obblighi da assolvere per circolare in modo sicuro; discorso diverso, presumibilmente, vale per le biciclette. Iniziamo, quindi, col chiederci: il casco in bicicletta è obbligatorio?
La risposta è, purtroppo, negativa ma se non lo è per la legge, che lo diventi almeno per abitudine personale: non è necessario l’obbligo di legge per iniziare a seguire una buona norma!

Gli incidenti in bici sono all’ordine del giorno e, a prescindere dalla velocità o dal tipo di caduta, l’impatto può essere molto violento e con conseguenze anche irreparabili. Usare il casco previene traumi da impatto e in molte situazioni può davvero salvare la vita; per questo motivo è importante sensibilizzare tutti i ciclisti al suo utilizzo.

Come scegliere il casco da bici

La scelta del casco è fondamentale: bisogna considerare il modello, il suo utilizzo e misurare bene la circonferenza del capo per indossarlo correttamente e garantire la giusta aderenza e protezione. Importante premessa prima dell’acquisto è accertarsi sempre che il casco sia a norma di legge e diffidare degli acquisti di merce di dubbia provenienza o manifattura. La normativa europea è garanzia di sicurezza, ogni casco deve, infatti, superare rigorosi crash test per poter essere introdotto sul mercato comunitario.

Il punto di partenza nella scelta del casco è la misura della propria testa.

E’ importante prendere correttamente le misure con un metro a nastro:

  • posizionare il metro intorno alla fronte, precisamente segnandone il mezzo, qualche centimetro sopra le sopracciglia;
  • il metro deve essere ben adagiato lungo la circonferenza, senza stringere troppo per evitare misure sfalsate;
  • solo rispettando le precedenti indicazioni si può procedere con la lettura della misura corretta e adeguata.

Ottenuti i centimetri della circonferenza, bisogna convertirli nella taglia corrispondente utilizzando le apposite tabelle di conversione riportate su ciascuna confezione. Solitamente le taglie sono S, M, L cui corrisponde un piccolo range di tolleranza di qualche centimetro; basta dunque trovare la corrispondenza per capire quale taglia sia quella giusta.
Attenzione alle taglie “one size” il più delle volte ambigue poiché si tratta di misure convenzionali medie e quindi non sempre calzano alla perfezione e che possono o rivelarsi poco aderenti o stringere troppo e produrre non pochi fastidi. Il casco deve aderire perfettamente alla testa, che si muova o che risulti troppo stretto sono due condizioni che possono mettere a repentaglio la salute in maniera irreparabile.
Solitamente le misure standard si aggirano intorno ai:

54/56 cm di circonferenza per le donne;

58/60 cm di circonferenza per gli uomini;

La misura giusta è identificabile quando il casco avvolge la testa senza alcun fastidio e non copre troppo la fronte andando così a compromettere il campo visivo. Inoltre, per indossarlo correttamente, la chiusura non deve appoggiare sulla mandibola, bensì deve essere posizionata e ben allacciata leggermente sotto il mento.

Casco per città e per mountain bike

Qualunque sia il modello, la struttura del casco da bici segue una linea comune: due strati rappresentati dalla scocca esterna e da quella interna.
La scocca esterna è rigida e compatta, un vero e proprio esoscheletro che protegge la testa in caso di impatto. La scocca interna è il nucleo che assorbe e disperde l’onda d’urto, fondamentale quindi per salvarci da potenziali traumi e lesioni, ammortizzando i carichi di pressione.

Il comune casco da città è il Kask Protone. Questo presenta dei fori laterali per permettere all’aria di passare attraverso un flusso costante durante la pedalata. Le parti superiore e posteriore sono più chiuse rendendo in tal modo il casco aerodinamico. Leggero e confortevole, si presenta con forma tondeggiante e cinturini regolabili sotto il mento, regolabili facilmente anche a una sola mano. Il telaio è meno robusto e pesante rispetto a quello utilizzato per il casco da mountain bike.

Il casco per la mountain bike è leggermente diverso sia per design che per struttura. La prima lampante differenza è data da una piccola visiera studiata per proteggere il viso da granelli di terriccio e polvere e la vista dai raggi solari. La velocità su una mountain bike è sicuramente superiore così come anche l’accidentalità del percorso che si va ad affrontare, per questo diventa importante proteggere il volto dagli inevitabili detriti che possono essere rilasciati dalla ruota anteriore o che possono calare dall’alto e intralciare la nostra visuale. Inoltre, i percorsi accidentati e affrontati con una certa dose di incoscienza, possono provocare rovinose cadute e brutte ferite. L’impatto più comune su questo tipo di bici è la caduta all’indietro, dunque, per proteggere la testa da questo tipo di incidenti, i caschi per mountain bike si presentano con una parte posteriore più bassa per garantire una protezione completa della nuca, dettaglio che normalmente manca nel design dei caschi da città.
Per i più spericolati esistono anche i caschi integrali che avvolgono totalmente la testa e in più presentano una protezione del mento in stile motociclista, utile in caso di caduta in avanti.

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