La MotoGP: le moto più potenti al mondo

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Le corse motociclistiche sono molto appassionanti per tutti coloro che amano questa disciplina sportiva e, nell’ambito di queste, sicuramente la Moto GP è quella che attira maggiormente. Ma cosa si intende precisamente per Moto GP? E quali sono le moto in gara? Quali sono le tappe principali? A tutte queste domande cercheremo di dare di seguito una risposta.

La MotoGP le moto più potenti in gara

Quando parliamo di moto GP ci riferiamo alla categoria principale, intesa in termini di prestazioni, di moto da corsa sopra circuiti, così come indicato dalla Federazione Internazionale di Motociclismo. Le uniche corse che possono essere considerate come appartenenti a questa categorie di gare sono i gran premi del Campionato Mondiale Moto GP.
Dal punto di vista storico, questa categoria è nata nel 2002 in sostituzione della categoria della classe 500, così chiamata in quanto il motore delle diverse motociclette non poteva avere una cilindrata superiore ai 500 cm³. Il regolamento è cambiato ammettendo delle moto di cilindrata superiore, differenziata per tipologia fino ad un massimo di 989 cm³; successivamente il regolamento ha subito una nuova modifica abbassando il limite di cilindrata a 799 cm³.
Ma veniamo ora alla potenza delle moto che partecipano a questa categoria di gare.

Precisiamo subito che queste motociclette raggiungono velocità elevate nel giro di pochissimo tempo, riuscendo ad arrivare intorno ai 350 Km/h davvero in pochi attimi. Oltre che dalla potenza del motore, le velocità elevate riescono ad essere attenute anche grazie alla particolare struttura del telaio, realizzato in fibra di carbonio, che permette all’intera moto di pesare poco più di 150 Kg. Sulla potenza del motore incidono ovviamente anche i cavalli il cui numero rimane però nella maggior parte dei casi segreti e conosciuto solo dal costruttore.

Al momento il motore più potente presente nella MotoGP è posseduto dalla Ducati che in un suo modello sfiora i 300 cavalli; di poco inferiore è la potenza della Yamaha e della Honda che riescono comunque ad avere prestazioni di poco inferiori a quelle della Ducati grazie ad un’ottima ciclistica. Ancora più indietro sono le prestazioni di Suzuki e KTM che difficilmente hanno un numero di cavalli superiore a 270.

Il Motomondiale in giro per il mondo

Il Campionato Mondiale di Moto GP è una corsa davvero affascinante e allo stesso tempo molto impegnativa in quanto oltre a richiedere una preparazione fisica adeguata comporta anche che i motociclisti tocchino diverse località del mondo dove sono organizzati i diversi gran premi.
Per l’anno in corso, il programma delle gare è stato davvero particolare con gare organizzate nei diversi paesi del mondo e con orari di partenza differenziati.

Vediamo nel dettaglio quali sono state le corse già effettuate e l’ultima che rimane ancora da correre:

Si apre con la prima gara in Qatar 10 marzo ore 17, che viene corsa in notturna e per questo è una delle più spettacolari

Argentina 31 marzo ore 20,

Stati Uniti 14 aprile ore 21,

Spagna 5 maggio ore 14,

Francia 19 maggiore ore 14,

Italia 2 giugno ore 14,

Catalunya 16 giugno ore 14,

Olanda 30 giugno ore 14,

Germania 7 luglio ore 14,

Repubblica Ceca 4 agosto ore 14,

Austria 11 agosto ore 14,

Gran Bretagna 25 agosto ore 14,

San Marino 15 settembre ore 14,

Aragona 22 settembre ore 14,

Thailandia 6 ottobre ore 6,

Giappone 20 ottobre ore 7,

Australia 27 ottobre ore 6,

Malesia 3 novembre ore 8 e

e l’ultimo gran premio a  è stato Valencia il  17 novembre alle ore 14.

Mark Marquez il campione del 2019

Il 2019 ha visto laurearsi in anticipo campione del mondo nella categoria MotoGP Mark Marquez per la sesta volta, grazie alla vittoria ottenuta nel gran premio thailandese del 6 ottobre. In realtà il pilota spagnolo ha coronato una stagione davvero esaltante sia per quanto riguarda la costanza dei risultati che per la qualità degli stessi.

Un pilota assolutamente completo, che mette insieme la giusta dose di aggressività in gara abbinata a strategie di gara sempre vincenti.

Basti pensare che solo nel gran premio degli Stati Uniti non ha ottenuto nessun punto in classifica mentre nella restante parte della stagione, quando non è riuscito a vincere si è sempre posizionato al secondo posto. La stagione del pilota soprannominato il Cabroncito può davvero essere all’insegna delle perfezione in quanto si trova a un passo dal record di punti detenuto da Jorge Lorenzo del 2010 pari a 383 punti: con gli attuali 375 punti bastano davvero pochi punti per superare anche quest’ultimo record. Il suo esordio nella MotoGP avviene nel 2013 con la casa motociclistica giapponese Honda, dopo che si era fatto notare nelle classi minori per il suo stile di guida molto spregiudicato ma sicuramente efficace.

Non possiamo non menzionare il ritiro dalle corse di Jorge Lorenzo e l’annata un pò sottotono per Valentino Rossi che negli anni anche quando non vinceva si posizionava secondo come miglior pilota mentre quest’anno la sua Yamaha non l’ha molto aiutato

 

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