Quando cambiare gomme alla moto

cambiare le gomme alla moto

Non c’è nulla di meglio durante il periodo estivo di effettuare un bel giro in motocicletta. In realtà gli appassionati delle due ruote non le abbandonano neanche durante il periodo invernale e nelle giornate di pioggia, purchè in possesso di abbigliamento idoneo. In ogni caso per avere una motocicletta o uno scooter in perfetta efficienza è necessario effettuare una manutenzione periodica e questa deve necessariamente prevedere la sostituzione delle gomme.
Cercheremo di seguito di capire quando e come effettuare il cambio delle gomme alla moto e soprattutto sfatare alcune convinzioni che sono radicate nei motociclisti.

Esiste un momento preciso in cui effettuare il cambio gomme?

La risposta a questa domanda in realtà è molto semplice. Non esiste infatti una regola precisa né tanto meno un momento specifico in cui è obbligatorio effettuare la sostituzione degli pneumatici moto ma questo dipende esclusivamente dall’utilizzo che si effettua della propria due ruote.

Da questo assunto ne consegue che non esiste un numero di chilometri stabilito a priori, raggiunto il quale si dovrà effettuare il cambio gomme. Quest’ultimo dipenderà dallo stile di guida, dalle strade che si percorrono, se si usa la moto prevalentemente in pista e così via.

Piuttosto è importante procedere ad un controllo regolare dello stato delle gomme poiché queste ultime rappresentano il punto di congiunzione tra il mezzo meccanico, ossia la moto, e la strada. Non appena si noteranno solchi o scolpiture abbastanza profondi vuol dire che è giunto il momento di valutare la sostituzione delle gomme.

Prima di analizzare altri aspetti legati al cambio gomme, bisogna specificare che a differenza di quanto si afferma comunemente, uno pneumatico non scade ma invecchia nel corso del tempo. Bisogna invece verificare con attenzione alcuni elementi importanti che rappresentano un campanello d’allarme sullo stato di vita della gomma.

Che cosa prevede l’attuale legislazione sulla data di scadenza

La normativa comunitaria è intervenuta anche sulle modalità di fabbricazione e commercializzazione delle gomme con la direttiva 92/93 CEE del Consiglio del 31 Marzo 1992 che ha stabilito le condizioni necessarie affinché uno pneumatico possa essere omologato e che non prevede in alcun modo una data di scadenza o di invecchiamento.

Allo stesso modo l’ETRTO (European Tyre and Rim Organisation), con il quale sono indicati i requisiti minimi per commercializzare le gomme nell’Unione Europea, non indica limiti sulla durata degli pneumatici.

Alcune indicazioni utili sulle gomme da moto

Affinché un motociclista abbia a disposizione un ventaglio di informazioni ampio sulle gomme della sua moto, è importante che sappia interpretare bene i numeri che sono posti lungo la parete della gomma. Uno dei codici più importanti riportati sulla gomma è il DOT.

Questo fornisce un mix di informazioni quali data di produzione, azienda produttrice e stabilimento. L’elemento più importante sono le ultime 4 cifre che indicano con le prime 2 la settimana e con le ultime 2 l’anno di produzione.

Ad esempio il codice 2217 indica che la gomma è stata prodotta nella settima 22 dell’anno 2017. Il codice DOT è stato istituito dal Dipartimento dei Trasporti statunitense (il DOT appunto) per avere informazioni ampie sulla tracciabilità del pneumatico.

Caratteristiche delle attuali gomme da moto

Le principali case costruttrici di pneumatici hanno già da alcuni anni aggiunto alla mescola utilizzata per produrre le gomme una sostanza che ne ritarda l’usura e, di riflesso, l’invecchiamento e che migliorano le condizioni di sicurezza del motociclista fino a quando non si procederà alla sostituzione.

Nel momento in cui vengano rispettate le condizioni di utilizzo, uno pneumatico può essere mantenuto, montato e utilizzato fino al sesto anno successivo alla data di fabbricazione. Un utilizzo intensivo e la percorrenza su strade dissestate riducono ovviamente la durata dello pneumatico.
La durata di uno pneumatico inizia, indipendentemente dalla data di fabbricazione, dal momento in cui viene montato sulla moto. Circa la sua durata, l’associazione europea che raggruppa i principali produttori di gomme consiglia una verifica annuale degli pneumatici nel momento in cui si sono superati i 5 anni dal montaggio e la sostituzione degli stessi quando si raggiungono i 10 anni di utilizzo.

Come capire quando cambiare gli pneumatici

Innanzitutto bisogna controllare con regolare periodicità lo stato delle gomme. Se si notano scanalature e graffi che tendono ad assottigliarsi vuol dire che la gomma sta iniziando a perdere aderenza e quindi bisogna valutare una eventuale sostituzione.

Dal controllo periodico, grazie agli appositi indicatori presenti nelle scolpiture, il motociclista potrà comprendere lo stato di usura della gomma e se l’indicatore ha raggiunto il livello minimo vuol dire che è assolutamente necessaria procedere al cambio. Altro elemento che fornisce un input che comporta la sostituzione delle gomme è dato dalle prestazioni della moto che in caso di consumi più elevati rivela uno stato di usura avanzato degli pneumatici.

Effettuare la sostituzione delle gomme quando usurate è una necessità imprescindibile per la sicurezza del motociclista e degli altri utenti della strada.

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