Il bollo auto e moto 2027 cambia in modo significativo per milioni di italiani. Il Consiglio dei ministri del 16 settembre ha approvato un’esenzione dalla tassa automobilistica per una parte delle auto e per motocicli e ciclomotori, ma con regole precise che è importante conoscere prima di pensare che il bollo sia stato cancellato per tutti. Secondo le stime diffuse dal Governo, la misura potrebbe interessare circa 14,5 milioni di veicoli.
Sommario
Bollo auto e moto 2027: quali auto non pagano
Per le automobili, l’esenzione riguarda le persone fisiche soggette al pagamento del bollo su vetture benzina, diesel o ibride con potenza non superiore a 80 kW, cioè circa 109 CV.
Il dato importante non è quindi la cilindrata e nemmeno il nome commerciale dell’auto: bisogna verificare la potenza riportata alla voce P.2 della carta di circolazione o del Documento unico.
Una stessa automobile può inoltre essere disponibile con motorizzazioni che rientrano negli 80 kW e altre che superano il limite. Non basta quindi sapere di possedere, ad esempio, una determinata utilitaria: va controllata la versione specifica.
Se ho due auto, il bollo sparisce su entrambe?
No. Questo è uno dei punti più importanti.
L’esenzione riguarda un solo veicolo per persona fisica. Se lo stesso contribuente possiede due auto agevolabili, il beneficio viene attribuito a quella con potenza inferiore; a parità di kW, alla vettura sulla quale sarebbe dovuto il bollo più basso.
Il limite è per contribuente e non per famiglia: due persone diverse, ciascuna intestataria di un proprio veicolo agevolabile, possono quindi rientrare entrambe nell’esenzione.
E per moto e scooter?
La situazione delle due ruote è particolarmente interessante. La misura comprende motocicli e ciclomotori e, secondo il testo illustrato finora, per questi mezzi non è previsto il limite degli 80 kW applicato alle automobili.
C’è però una condizione fondamentale: chi possiede anche un’auto che rientra nell’esenzione non può ottenere contemporaneamente il beneficio sulla moto.
Esempio pratico: se una persona possiede un’auto da 70 kW e una moto, l’esenzione riguarda l’auto. Se invece possiede un’auto da 100 kW e una moto, l’auto supera la soglia e la moto può rientrare nell’agevolazione.
Se si possiedono più motocicli, l’esenzione viene attribuita a uno solo, dando priorità al mezzo meno potente.
Da quando non si paga il bollo?
L’esenzione riguarda i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Nulla cambia invece per i bolli dovuti nel 2026 e la misura non cancella eventuali arretrati.
Un altro requisito indicato nella ricostruzione del provvedimento è che il veicolo sia regolarmente assicurato.
Bisogna presentare una domanda?
Al momento questo è uno degli aspetti ancora da chiarire. Non sono state ancora definite in modo completo le modalità operative: non è stato indicato un modulo, un portale o una procedura definitiva attraverso cui richiedere l’esenzione. Saranno il testo normativo definitivo e le indicazioni delle Regioni e degli enti competenti a chiarire il meccanismo.
Quindi il bollo è stato davvero abolito?
La risposta più precisa è: per il 2027 è stata approvata un’esenzione mirata, non una cancellazione generalizzata del bollo per qualsiasi veicolo.
Il Governo ha dichiarato l’intenzione di rendere la misura strutturale, ma l’ACI precisa che per trasformarla in un’esenzione permanente sarà necessario un ulteriore intervento normativo, previsto nell’ambito della futura legge di bilancio.
Per automobilisti e motociclisti, quindi, la cosa più utile da fare oggi è controllare potenza del veicolo, intestazione e numero di mezzi posseduti. Il 2027 potrebbe portare un risparmio concreto, ma non sarà uguale per tutti.
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