Nuovo Codice della Strada: moto in corsia d’emergenza?

Moto autorizzate a utilizzare la corsia d’emergenza in autostrada? È una delle novità che più sta facendo discutere nel nuovo Codice della Strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026.

Per i motociclisti potrebbe essere un cambiamento importante. Ma attenzione ai titoli troppo facili: oggi non possiamo ancora entrare in corsia d’emergenza semplicemente perché troviamo traffico. Le nuove disposizioni devono completare il loro iter prima di entrare effettivamente in vigore. L’Automobile

Nuovo Codice della Strada: cosa cambia per le moto?

La novità principale riguarda proprio le autostrade.

Il nuovo testo prevede la possibilità per i motociclisti di utilizzare la corsia d’emergenza in presenza di incidenti o forti rallentamenti. L’obiettivo è evitare che chi viaggia su due ruote rimanga bloccato per lungo tempo tra colonne di veicoli, in una situazione che può diventare problematica soprattutto con temperature elevate. Ministero dell’istruzione e del merito

Posso già farlo? No

Questo è il punto più importante.

Il 13 ottobre il Governo ha dato il primo via libera allo schema del nuovo Codice. Adesso il testo deve passare attraverso Consiglio di Stato, Conferenza unificata e commissioni parlamentari prima dell’approvazione definitiva e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’Automobile

Inoltre dovranno essere chiarite le condizioni concrete: quando sarà consentito entrare nella corsia d’emergenza, con quali limiti e in quali circostanze.

Quindi, per ora, continua a valere la normativa attuale.

Arrivano più guardrail salva-motociclisti

L’altra novità interessante non riguarda una multa, ma ciò che succede quando una moto cade.

Il nuovo progetto richiama infatti un programma per l’installazione di barriere stradali salva-motociclisti, studiate per ridurre le conseguenze dell’impatto contro le parti inferiori dei normali guardrail. Ministero dell’istruzione e del merito

È probabilmente uno degli aspetti più importanti della riforma per chi va in moto: non cambia il comportamento del motociclista, ma interviene sull’infrastruttura che lo circonda.

Meno documenti da portare con sé

Tra le modifiche previste c’è anche l’eliminazione dell’obbligo di avere materialmente con sé patente e documenti di circolazione quando questi possono essere verificati telematicamente dalle forze dell’ordine. Anche questa disposizione partirà soltanto con l’entrata in vigore del nuovo Codice. L’Automobile

Il testo prevede inoltre tempi più brevi per alcune notifiche delle multe rilevate da remoto: 45 giorni anziché 90. L’Automobile

Attenzione: alcune novità per le moto sono già in vigore

Qui è facile fare confusione.

Dal dicembre 2024 i motocicli termici da almeno 120 cm³, oppure elettrici da almeno 6 kW, possono già circolare in autostrada e sulle strade extraurbane principali quando sono condotti da un maggiorenne. Non è una novità del testo approvato nel 2026: deriva dalla legge 177/2024 ed è già prevista dall’articolo 175 del Codice. Gazzetta Ufficiale

Per i motociclisti è davvero una svolta?

La possibilità di utilizzare la corsia d’emergenza è certamente la proposta destinata a far discutere di più.

Da una parte può rappresentare una tutela concreta per chi rimane intrappolato nel traffico. Dall’altra serviranno regole molto precise per evitare che la corsia destinata ai soccorsi si trasformi semplicemente in una “corsia delle moto”.

Ed è proprio qui che si giocherà la partita: più libertà per i motociclisti, ma senza togliere spazio e sicurezza ai mezzi di emergenza.

Il nuovo Codice promette quindi maggiore attenzione al mondo delle due ruote. Ora resta da vedere come queste promesse verranno trasformate nelle regole definitive.

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