Che cosa sono i droni

Il drone è un aeromobile che viene controllato da remoto, cioè da una persona che, sulla terra ferma, ne guida i movimenti attraverso un telecomando o un computer.

Struttura dei droni

I droni possono avere una struttura con eliche, che li rende simili a un elicottero, una struttura planare cioè con ali fisse e in questo caso somigliano di più a un aereo, oppure una struttura ibrida che permette loro di viaggiare oltre che in aria anche sulla terra ferma e in acqua.

Esistono molte caratteristiche che possono variare nella struttura dei droni,  il numero delle eliche, la potenza dei motori delle eliche, la durata delle batterie, la potenza delle telecamere, il peso e avvero molte alte varianti

Uso dei droni

I droni vengono utilizzati in diversi ambiti tra i quali quello della pubblica sicurezza.

La polizia utilizza i droni per il controllo del territorio. In passato gli eventi che richiamavano grandi folle (pensiamo al g7) erano controllati dall’alto con gli elicotteri che hanno costi enormi, ora la stessa funzione viene svolta dai droni.
Pare che in Polonia la forza pubblica abbia utilizzato i droni per smascherare i cittadini responsabili dell’inquinamento dell’aria. Il particolare drone utilizzato era in grado di capire se da una certa abitazione provenissero fumi generati da carburanti non permessi. Si tratta di una operazione particolarmente importante visto che in Polonia si trovano alcune delle città più inquinate d’Europa.

Utilizzo militare dei droni

La croce rossa progetta di utilizzare i droni per individuare le persone in difficoltà a seguito di una calamità naturale o di un incidente aereo. Storicamente il primo impiego del drone è stato in guerra.

I droni sono stati utilizzati in Iraq dagli Stati Uniti ma anche dall’Italia per missioni umanitarie.

L’esercito italiano utilizza i droni Predator A+ e Predator B anche per il monitoraggio di flussi migratori.
In un prossimo futuro i droni verranno probabilmente utilizzati per la spedizione di pacchi. Nel settore della consegna delle merci i droni sarebbero utilissimi per evitare il traffico cittadino e recapitare il pacco in pochi minuti.

Pare che in Cina i droni vengano già usati per recapitare pacchi in zone rurali. Un colosso come Google ha vagliato un progetto chiamato Project Wing che studia velivoli per le consegne di merci.

Sempre Google ha acquistato Titan un drone che fornirà l’accesso a internet. Con il drone anche le zone più remote del pianeta potranno avere il privilegio di navigare in rete.
A seguito della tragedia del crollo del ponte Morandi a Genova si è parlato di un utilizzo dei droni per il monitoraggio della stabilità dei ponti. Le riprese con il drone sembrano essere preferibili a ispezioni fatte da operai con pericolose imbragature che li esporrebbero a rischi di infortuni.
Anche il cinema fa larghissimo uso dei droni.

Prima dell’avvento gli APR (aeromobili a pilotaggio remoto, è il nome tecnico dei droni) le riprese dall’alto venivano fatte con aerei o elicotteri e costavano moltissimo.

Solo le produzioni cinematografiche più ricche potevano permettersi di fare le riprese da grandi altezze. Ora anche le piccole realtà indipendenti possono inserire nei loro videoclip delle riprese dall’alto grazie al drone.
I droni sono stati usati anche per monitorare le colture (individuando tempestivamente eventuali minacce come vespe o altri insetti), per controllare i grandi parchi e le aree naturali e persino per i matrimoni. Per rendere il videoclip del matrimonio più emozionante una bella ripresa dall’alto è quello che ci vuole.

Anche l’archeologia ha scoperto la tecnologia del drone che è servito per scoprire la presenza di tombe etrusche a Veio.

Anche in campo antincendio i droni si sono rivelati utili per individuare e monitorare i focolai.

Regolamento per i droni

L’unione europea ha adottato il regolamento 1139/2018 che fissa le regole per l’uso dei droni in tutti gli stati membri.

Anche l’Enac ente nazionale per l’aviazione civile ha emesso un documento che stabilisce le norme per l’utilizzo dei droni nato per tutelare la privacy che le riprese dall’alto del drone possono compromettere e per non intralciare il traffico aereo.

Ovviamente le norme sono diverse a seconda della dimensione del drone. Una distinzione fondamentale è quella tra aeromodelli e aeromobili a pilotaggio remoto.

Gli aeromodelli sono i droni a uso ludico, esistono infatti dei droni che sono molto piccoli ed hanno un costo molto inferiore ai 100 € che possono essere usati per divertimento

Gli aeromobili sono quelli a uso professionale. Con gli aeromodelli a scopo hobbistici non si possono sorvolare le città ma solo le aree non abitate.

Le aree abitate sono definite “aree critiche” e possono essere comunque sorvolate anche da aeromodelli purché il loro peso non superi i 300 grammi e non vada oltre i 60 km orari di velocità.

Per pilotare i droni di una certa taglia ( in realtà il peso del drone è un fattore determinante) c’è bisogno di una patente per droni rilasciata dall’ ENAC che abilita le persone a guidare droni di un certo peso e di una certa gittata

Prospettive future per i Droni

I droni ovviamente sono in continuo perfezionamento. Ci sono per esempio, presso importanti università tra cui quella di Roma 3, studi per diminuirne l’impatto acustico.
Se volete saperne di più non vi resta che acquistare un piccolo drone e farlo volare nei cieli.

In un futuro non molto lontano, i droni porteranno i pacchi al posto degli attuali corrieri  e a Dubai stanno sperimentando i Droni Taxi che possono trasportare una o due persone dall’aeroporto fino all’ hotel desiderato.

Gli utilizzi dei droni potranno spaziare anche all’agricoltura, all’irrigazione, alla ricerca di persone scomparse e a mille altri utilizzi che ad oggi forse neanche immaginiamo ancora